Presento qui la proposta d’immagine per la nuova edizione del MedFilm Festival. Questa volta ci immergiamo nelle profondità marine, in un paesaggio popolato da piccoli organismi luminosi e fluorescenti, forme astratte e geometriche che emergono irradiando luce e colore. Il punto di vista è quello di alcune figure subacquee che esplorano il fondale, avventurandosi in un ambiente misterioso e pieno di meraviglia. L’immagine nasce da un’analogia con l’esperienza stessa del festival: immergersi e incontrare film capaci di sorprenderci, illuminarci e mostrarci qualcosa che ancora non conosciamo. Le profondità rimandano naturalmente al Mediterraneo, mentre il plancton, alla base della vita di moltissimi organismi marini, diventa metaforicamente l’insieme dei film ospitati dal festival, presenze diverse, vitali e luminose che abitano uno stesso spazio.
Gli organismi e gli elementi luminosi sono stati realizzati in computer grafica, mentre le figure subacquee provengono da immagini d’archivio successivamente rielaborate attraverso strumenti di intelligenza artificiale, a partire da materiali fotografici esistenti e liberi, trasformati appositamente per questo progetto. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale è limitato alla rielaborazione dei singoli fotogrammi statici provenienti da materiali d’archivio; l’intero impianto compositivo e tutte le animazioni sono invece realizzati attraverso tecniche tradizionali di compositing e animazione digitale. Nella pagina presento l’identità attraverso diversi formati e tagli, sia statici sia animati. In chiusura è presente anche una prima previsualizzazione video: un piccolo studio ancora embrionale, concentrato principalmente sull’animazione del manifesto, che anticipa il linguaggio visivo del video di circa un minuto destinato a introdurre i film del festival. Chiudono la presentazione alcune possibili applicazioni dell’identità visiva.