Presento in questa pagina l’immagine che propongo per l’edizione di quest’anno del festival. L’idea nasce dal caleidoscopio e dalla danza, attraverso l’utilizzo di materiali di repertorio video e fotografici. Il gesto principale è quello di far ruotare le immagini in cerchi, quasi fossero mandala, che ritornano continuamente al punto di partenza: un movimento che richiama l’idea del riuso delle immagini, della loro circolazione e della possibilità di essere riutilizzate infinite volte.
La danza è invece una mia proposta. Riflettendo sugli archivi, mi sono reso conto che fin dagli inizi delle immagini in movimento i soggetti sono spesso rappresentati mentre danzano. Ho trovato questa ricorrenza significativa e, considerando che negli ultimi anni mi sto concentrando molto sul rapporto tra danza e video, ho pensato potesse diventare un filo conduttore capace di attraversare e connettere archivi molto diversi tra loro.